Potatura delle piante a palla

La potatura delle piante a palla

Come si fa la potatura delle piante a palla?

Più che un lavoro un gioco

potatura delle piante a palla

Riccardo alle prese con la sua boccia..

Non è un lavoro duro o difficile ma anche risultando semplice e divertente, la potatura delle piante a palla o delle sfere, delle piramidi, delle colonne e di tutte le piante sempreverdi che vengono utilizzate per le sculture da giardino deve seguire alcune regole elementari.

Per prima cosa occorre tenere presente il periodo:

si sa che il periodo migliore per effettuare i tagli resta quello del riposo vegetativo della pianta che, in linea di massima corrisponde alla stagione fredda.

Purtroppo però  la maggior parte delle sculture viene realizzata piuttosto raramente con specie “nobili” a lento accrescimento come il buxus o l’ilex crenata alle quali, per ragioni di rapidità di sviluppo viene preferito il ligustrum il quale essendo più veloce e vigoroso nella crescita non si accontenta di un paio di tagli invernali ma richiede ripetuti interventi nel periodo primaverile-estivo.

Profilassi

Ogni qual volta si effettua una potatura – quindi anche per la potatura delle piante a palla – è buona norma disporre di una soluzione disinfettante (tipo polisolfuro di bario) nella quale immergere ripetutamente le forbici da potatura specie prima di passare da una palla all’altra.

  • Evitare di effettuare gli interventi di potatura nelle ore più calde della giornata;
  • Non effettuare tagli eccessivamente drastici;
  • Indossare sempre dei guanti protettivi;
  • In estate prestare attenzione all’eventuale presenza di nidi di vespe.
    potatura piante a sfera

    Dare forma alle piante è semplice e divertente



    Cura e nutrizione

  • Evitare di far trascorre lunghi periodi tra un taglio e l’altro per non dar modo alla pianta di crescere eccessivamente così da “sfuggire alla forma” e costringerci ad interventi di potatura complicati.

  • Personalmente evito le concimazioni con solo azoto in forma nitrica nel periodo della ripresa vegetativa – che avrebbe l’effetto di produrre molto “verde” – ma preferisco intervenire con nutrivivi bilanciati ricchi di fosforo e potassio e microelementi.

La scelta delle forbici

Prima di procedere con l’acquisto delle forbice per la potatura delle piante a palla dobbiamo interrogarci sull’effettivo utilizzo che ne faremo.

Se il nostro “parco” di forme è ridotto a pochi elementi (2-3 piante) potremmo optare per la scelta di una forbice universale utilizzabile anche per altri tipi di potature evitando di impegnarci in forbici professionali ultraleggere o specifiche per piccoli tagli.

Viceversa, nel caso di manutenzioni che richiedano ore di lavoro, sono preferibili forbici più leggere ed ergonomiche.

Se si ricorre a forbici di precisione per piccoli tagli bisogna stare molto attenti a non far lignificare troppo i rami – lo si fa semplicemente aumentando la frequenza dei tagli senza far allungare i germogli – per non compromettere il filo delle forbici.

Nel caso di piante a rapido accrescimento (ligustrum) non occorre andare tanto per il sottile e si possono fare tagli piuttosto “alla cieca” – per sbrigarsi si possono utilizzare addirittura macchinette tagliabordi – l’equivalente della tagliacapelli per chi è solito rasarsi la testa.


Nel caso di piante lente suggerisco invece di prestare un po’ più di attenzione alla precisione del taglio cercando di non lasciare monconi internodali che risulterebbero legnosi e più evidenti.

La forma

piante a pallaIntervenire su piante già allevate nella forma desiderata è facile e divertente:

Occorre agire con le forbici al livello della sagoma preesistente senza preoccuparsi di allargare il taglio per accrescere la dimensione della scultura; la crescita avverrà comunque nel tempo in maniera naturale.

Io preferisco partire dalla base tagliando verso l’alto e procedendo poi in senso antiorario (per un destro è più spontaneo) ma i metodi sono personali e si affinano con l’esperienza.

Cimentarsi nella creazione di forme partendo da piante allevate secondo il loro portamento naturale è invece una pratica difficile che richiede abilità, esperienza e tanta pazienza e che pertanto rimanda a trattazioni più specifiche.