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Medico delle piante: Terzo attacco alla “martellina”

Piralide del BossoQuesito:

Buonasera,

allego foto dell’insetto che con un numeroso branco ha attaccato per la terza volta nel periodo estivo,le piante di “martellina” in vaso. 
L’attacco è stato velocissimo, in una settimana le foglie delle piante diventano completamente secche, semi-rosicchiate e con tante piccole ragnatele intorno.

Dopo i primi due attacchi ho utilizzato un prodotto insetticida, che sembrava aver eliminato il problema, in un paio d’ore sono caduti a terra numerosi bruchi. 
Ma ora sono decisa a tagliare e bruciare le piante per fermare l’avanzata di questi insetti… con la speranza di fermarli.
Vi chiedo cortesemente se si ripresentasse, con quale prodotto vada trattato e se potrebbe attaccare anche altre piante oltre alle sempre verdi.
Ringraziando per l’attenzione, porgo distinti saluti

 

 

 

Risposta:

Gentile Gabriella,

devo constatare che purtroppo le tue piante sono vittime per la terza volta di un attacco di Piralide del bosso, un parassita alquanto virulento proveniente dall’Asia, di recente introduzione e rapida espansione nei nostri territori.

 

La difesa migliore per ora consiste nella lotta chimica e i formulati che sembrano dare i migliori risultati sono quelli adottati per il contrasto della maggior parte degli appartenenti all’ordine dei lepidotteri, a base di deltametrina.

 

Se avessi necessità di reperire i prodotti puoi utilizzare il link sottostante:

 

Insetticida a largo spettro Meteor

 

A causa del rapido avvicendamento generazionale della Piralide il trattamento va ripetuto almeno una seconda volta a distanza di 1-2 settimane (al massimo 3 interventi).

Tieni monitorate le tue  piante, il parassita in inverno cessa la sua attività e sverna allo stadio di larva in bozzoli tessuti all’interno della vegetazione sui quali puoi intervenire anche meccanicamente asportandoli a mano.

Cerca di individuare quelle che sembrano essere delle ragnatele nascoste nella vegetazione.

 

Non dimenticare di effettuare dei trattamenti anticrittogamici preventivi a base di composti rameici per evitare la comparsa di funghi a seguito dell’attacco della Piralide.

 

Per quanto il timore di diffusione su altre piante appare ad oggi infondato in quanto il lepidottoro si nutre esclusivamente della vegetazione del Buxus, sembrerebbero essere stati individuati casi di attacco ad alcune varietà di Rosa.

 

Spero di esserti stato utile,
resto a disposizione per ogni eventuale ulteriore richiesta.

 

Cordiali saluti,

Massimiliano Pacelli
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