Medico delle piante: secchezza dell’Anthurium

Quesito:anthurium secco

Salve, ho un anthurium che purtroppo presenta le radici come bruciate,
le foglie hanno macchie gialle e marroni. Posso ancora salvare la
pianta? la fioraia mi aveva detto di bagnarla con mezzo litro d’acqua
1 volta a settimana, ho sempre utilizzato acqua minerale e non del
rubinetto.
Grazie, cordiali saluti.

 

 

Risposta:

Gentile Emanuela,
Il problema che mi hai descritto è da ricondurre senza dubbio a stress idrico.
Dall’unica foto a mia disposizione non é facile stabilire se si tratti di eccesso o difetto, ti consiglierei di procedere come segue:
Capovolgi la pianta su un piano di lavoro avendo cura di trattenere la zolla con una mano,
estrai delicatamente il vaso con l’altra mano ed analizza la zolla anche scostando il terriccio superficiale:

– Probabilmente troverai la stessa situazione di secchezza che dalla foto mi sembra di scorgere anche in superficie.
Se è vero che l’Anthurium è una pianta epifita che non necessita di abbondanti irrigazioni è altrettanto vero che deve essere coltivato in condizioni di elevata temperatura, umidità ambientale e luminosità non diretta.

  • Nel caso in cui la zolla fosse completamente asciutta e le radici disidratate puoi solo cercare di migliorare le condizioni ambientali tenendola in un luogo luminoso con buona umidità ambientale, privo di correnti d’aria e aumentando gli intervalli di irrigazione (limitando però il quantitativo di acqua apportato).
  • Se viceversa dovessi trovare una condizone di marciume dovuto ad eccessi idrici e le radici, almeno in parte, apparissero annerite e tendenti a “sguainarsi” ad un tentativo di trazione, la situazione si complica un po’.

In tal caso asporta gli eventuali marciumi e riponi la pianta nello stesso vaso con terriccio fresco dopo aver disinfettato il contenitore.
Puoi cercare di contenere gli eventuali marciumi esponendo la zolla all’aria per qualche ora (non nelle ore calde e mai al sole) ma tieni presente che “asciugare” completamente una zolla significa seccare la pianta.
Qualche risultato si può ottenere con la lotta chimica ai marciumi con l’utilizzo di prodotti specifici.

In ultimo ti suggerisco una regola da tener presente in fatto di irrigazione:
le piante in genere (in quanto esseri viventi) devono bere quando hanno sete, cioè quando il terriccio torna ad essere asciutto.
Le più “assetate” impiegheranno semplicemente meno tempo a prosciugare il terreno richiedendo così interventi di irrigazione ad intervalli più ravvicinati.

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